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Il satiro venne alla luce tra la primavera inoltrata del 1997 ed il marzo del 1998. Approdò nella capitale e fu affidato all'Istituto Centrale del Restauro. La qualfica di " Satiro in estasi " nacque dal conforto con le innumerevoli riproduzioni antiche su gemme e rilievi che completano il gesto e gli attributi. Alcune tesi sostengono che l'opera faccia parte di un gruppo di sculture costituito da altri Satiri e da Menadi,coinvolti in una vorticosa danza orgiastica, tipica del ciclo dionisiaco come indicano la posizione del capo, rivolto indietro, e gli arti superiori alzati. |